Internet of Things:

 come cambierà il marketing B2B?

 

Uno dei settori che ha registrato crescite importantissime negli ultimi anni è quello dell’Internet of Things (IoT). Quando si parla di Internet of Things si intende l’estensione di Internet al mondo degli oggetti, allo scopo di renderli intelligenti e migliorare l’esperienza di utilizzo.

 

In questo contesto, ogni thing è un oggetto interconnesso e in grado di trasmettere informazioni. Parliamo ad esempio di una macchina dotata di sensori che rilevano la pressione delle gomme, di un animale dotato di microchip transponder o in generale di qualsiasi oggetto a cui sia possibile assegnare un indirizzo IP e che sia in grado di trasmettere dei dati.

 

Se quindi Internet è la rete delle reti, l’internet delle cose è una rete di oggetti, che vengono resi in grado di comunicare informazioni sul proprio stato.

Ma cosa si intende per stato di un oggetto? Qual è l’utilità pratica dell’Internet of things? Quali sono le opportunità per il marketing B2B? Cerchiamo di tracciare insieme un quadro più chiaro.

 

Internet of Things: applicazioni pratiche

 

Abbiamo a che fare con l’Internet delle cose quotidianamente, spesso senza accorgercene. Le smartband tracciano il nostro stato di salute, i babymonitor aiutano i genitori a tenere sotto controllo i neonati e i termostati smart ci aiutano ad evitare sprechi di energia.

 

Gli oggetti diventano quindi capaci di comunicare informazioni utilizzabili per prendere decisioni real-time intervenendo per correggere ed ottimizzare un processo. Le implicazioni non sono quindi limitate all’ambito consumer, ma ci sono anzi grandi opportunità anche per il marketing B2B.

 

Marketing B2B: opportunità

 

L’Internet delle cose consente di produrre, organizzare e rendere disponibili una quantità incredibile di nuove informazioni, che possono aiutare il marketing B2B a migliorare l’efficacia e l’efficienza di tutto il funnel di conversione, dall’awareness all’advocacy.

 

Va considerato inoltre che l’IoT permette di sorpassare le barriere derivanti dalla presenza di intermediari di vendita, spesso presenti nel contesto B2B. L’intermediario, tipicamente un partner, finisce per essere un filtro nel passaggio di informazioni fra l’end user la company che vende il prodotto o servizio.

 

Internet of Things e marketing B2B: quali prospettive?

 

Una ricerca del Boston Consulting Group intitolata Winning in Iot: it’s all about Business process evidenzia come le maggiori prospettive di crescita per l’IoT si trovino proprio nei contesti appetibili al mondo B2B: applicazioni, servizi e strumenti di analisi. Entro il 2020 viene stimata una crescita di questi settori fino a raggiungere il 60% di tutto il mondo dell’Internet Of Things.

 

 Vanno sottolineati i vantaggi in termini di costi relativi alle ottimizzazioni di processo raggiungibili in tutta la filiera. Ad esempio, si pensi al miglioramento nella gestione della manutenzione dei macchinari o all’ottimizzazione nella gestione delle scorte.

 

In definitiva

 

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